Oh conch'e mimosa! (= Hey tu, che per il colore della testa mi ricordi il fiore della mimosa!)

AAAAAh. Beata ingenuità. La Cagliari dei primi decenni del '900 mi ha quasi commosso ieri sera, mentre sfogliavo il libro “ La città estiva” di Giancarlo Cao. Nel libro ci sono numerose foto della mia famiglia (è questo l’effettivo motivo per cui ce l’ho). Mio nonno, Peppino Ennas, era infatti un noto costruttore di casotti ( per chi non sapesse cos’è un casotto: piccola residenza estiva in legno, che popolava l’intera spiaggia ai tempi sopraccitati, i quali esemplari ora sono stati rasi al suolo ) ed era ( cito ) : “ Amante dei viaggi, della buona musica e delle grandi mangiate in compagnia, esuberante e prolifico ( all’epoca dei primi casotti era già padre di sette dei quattordici figli che avrebbe collezionato in seguito )”.
Dicevo della beata ingenuità: vi metto qui alcuni volantini distribuiti dagli stabilimenti balneari più “in”.

C'erano già gli afterhours!


Notate qui il bizzarro uso della lingua italiana. Che tenerezza.


I tempi cambiano. Ma questa è un'altra storia..

1 commenti:

K | 10/12/08, 11:18

Considerato che Peppino Ennas era mio Bisnonno, io dovrei essere tuo nipote!
Io sono Giampaolo Figlio di Chicco, figlio di Pippo e Teresina.
Tu chi sei?