La buona novella
Non ho molte nuove dato che non faccio altro che studiare. Comunque la buona novella è che mezzo esame gli è andato muy bien e mo' preparo l'altra metà, quella di storia della filosofia medievale. Circa questo volevo rendervi partecipi di tre cose:- Da ora sono Arprt Ibn Altalyn
- Secondo lo Pseudo Dionigi l'Aeropagita (uno dei padri della chiesa cristiana, V sec) nella gerarchia ecclesiastica il grado più basso è quello del penitente, quando questi passa di grado diventa un ENERGUMENO.
- Ho deciso chi è il mio supereroe: Pietro Abelardo. Vi giuro che la vita di Abby è stata eccezionale, eccola:
- 1079 Nasce a Pallet (Nantes) figlio di un cavaliere, rinuncia ai beni e per dedicarsi agli studi di dialettica, cioé logica.
- 1000/1015 Avendo una mente fertile pone in crisi tutti i maestri nelle discussioni pubbliche così lo cacciano da tutte le scuole a cui si iscrive, alla fine ne fonda una propria.
- 1016 In questo periodo avviene il suo incontro con Eloisa, nipote di un canonico di Notre-Dame, Fulberto. Si amano, Fulberto li scopre ma Eloisa é già incinta. Abelardo la rapisce e la porta in Bretagna, nasce il figlio (Astrolabio, "rapitore delle stelle"). Tornati a Parigi si sposano in segreto, ma Fulberto divulga la notizia: la coppia smentisce e si separa, Eloisa si farà monaca. Fulberto e i parenti pensano a un ripudio adirati: si vendicano e lo fanno evirare da sicari nel cuore della notte. Non può più insegnare a Parigi non per lo scandalo ma perché ritenuto un "quasi uomo", parole irridenti del suo maestro Roscellino.
- 1118 Si fa monaco e nel 1121 al Concilio di Soissons è condannato a bruciare il suo libro con le sue mani e a rinchiudersi in monastero: a tal punto era temuto per il suo talento retorico, che gli vietarono di parlare in processo, nel timore che egli convincesse delle sue tesi la "platea", e così fu costretto a rispondere semplicemente con dei "sì" o con dei "no".
- Nel convento di Saint Denis a Parigi dimostra che il Santo che da il nome al convento non è quello che tuti credono. Lo cacciano.
- Tra il 1125 e il 1128 diventa abate di Saint-Gildas: qui trova monaci ignoranti, rozzi e viziosi, che cercano di farlo assassinare, fugge.
- 1140 Condannato una seconda volta, non ne può più: va a parlare col papa (che aveva avvallato le sentenze), muore durante il viaggio ospitato (protetto) da Pietro il Venerabile.
Narra tutto nella sua autobiografia: Historia calamitatum mearum. E' tutto confermato anche dagli atti ufficiali dei processi contro di lui e chi lo ha evirato (la condanna a sicari e mandanti è stata di evirazione e "cavatura degli occhi")
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