Cose serie

Argomento: internet governance.
Attualmente la struttura e la regolamentazione della rete è in mano alla ICANN (chi assegna gli indirizzi IP per intenderci). Caratteristica della ICANN è la sua stretta dipendenza dagli interessi americani. Attualmente è in atto una battaglia di vari stati per spezzare questo legame.
Si può pensare: beh, è giusto che un organismo così importante sia indipendente dagli interessi americani. In linea di principio credo che questa sia una giusta considerazione. Tutta via c'è un però: a contrastare la filoamericanità della ICANN sono in prima fila Cina e Russia. Le finalità di questi baluardi della libertà d'informazione è chiara e non si premurano di nasconderla: vogliono un maggiore controllo di chi immette le informazioni in rete e sulle informazioni stesse.
Ora, si può essere contro gli interessi americani, si possono non gradire certe scelte. Può essere (io non so) anche la ICANN si sia prestata e/o si presta a qualche "favore" verso l'amministrazione Usa. Ciò non toglie che oggi l'informazione in rete circola più o meno liberamente e che questo "regime americano" non dispiace (almeno a me).
C'è da augurarsi che l'amministrazione americana e la ICANN non cedano nel senso delle richieste cinesi e russe. Richieste che hanno un certo peso e rischiano di passare in toto o in parte: bisogna ricordarsi che la Russia ricatta più o meno apertamente l'Europa con le sue forniture energetiche e che il debito pubblico americano è per lo più in banche cinesi... speriamo bene.
Su Apogeonline c'è un bell'articolo per avere informazioni più dettagliate e contestualizzate.

Video hiphop decontestualizzato di questo messaggio (video del 1992)

1 commenti:

Arprt | 31/10/06, 00:55

Interessante... Giorgio comunque è un miserabile: poteva comprarselo.
C'è da dire che da noi le sentenze non valgono come precedente, insomma non come in America per cui la cosa potrebbe comunque non essere incisiva. Spero.